Categoria: Canottieri San Cristoforo

Milano da riscoprire: “La Maria Brasca” naviga sul Naviglio Grande

C’è una Milano che scorre sotto la superficie di quella che attraversiamo ogni giorno. Una Milano fatta di acqua, memoria e storie che resistono al tempo. Ed è proprio lì che prende vita un’esperienza teatrale fuori dagli schemi: “La Maria Brasca” di Giovanni Testori, portata in scena lungo il Naviglio Grande.

Non si tratta di uno spettacolo tradizionale. Qui il pubblico non resta seduto: si muove, naviga, attraversa. Vive la città mentre la osserva da una prospettiva insolita e ormai dimenticata — quella del Naviglio, una sorta di metropolitana liquida ante litteram.

Un teatro che si muove insieme alla città

Domenica 22 marzo, la compagnia Oltreunpo’ Teatro porta in scena uno spettacolo itinerante unico nel suo genere. Il viaggio parte dalla chiesa di San Cristoforo e si conclude alla Darsena, a bordo di sei dragon boat messi a disposizione dalla Canottieri San Cristoforo.

A bordo, gli spettatori indossano cuffie e vengono accompagnati da una colonna sonora anni ’60 che dialoga con la narrazione. Il percorso è scandito da sette tappe, sette “stazioni” narrative dove prendono forma le scene.

Ma la vera particolarità è un’altra: gli attori non abbandonano mai lo spettatore. Tra una scena e l’altra, continuano a vivere lo spazio urbano — ponti, banchine, imbarcaderi — trasformando la città stessa in palcoscenico.

Il Naviglio come macchina del tempo

“Una prima volta assoluta”, sottolinea il regista Marco Oliva, tra i fondatori della compagnia.

La scelta del Naviglio non è casuale. In una Milano profondamente trasformata, questo luogo conserva ancora tracce autentiche della città di un tempo. Guardarla dal basso, dal livello dell’acqua, significa entrare in una dimensione sospesa, rallentata, quasi intima.

Il Naviglio diventa così non solo scenografia, ma strumento narrativo: un modo per riscoprire identità, memoria e relazione con lo spazio urbano.

Testori, Milano e il senso di appartenenza

Al centro del progetto c’è anche una riflessione più ampia, legata al percorso “Abbine cura”, dedicato alla cura delle persone, dei luoghi e della memoria.

Scegliere Testori significa tornare a un autore profondamente radicato nella città: nei suoi testi, le vie esistono davvero, con nomi e numeri civici. La Milano che racconta è concreta, viva, riconoscibile.

E poi c’è Maria Brasca, simbolo di una libertà emotiva e personale che risuona ancora oggi. Come ricorda Oliva, parafrasando il testo:
“I padroni dei nostri sentimenti siamo ancora noi.”

Un’esperienza da vivere (non solo da guardare)

Questo spettacolo non si limita a essere visto: si attraversa. È un invito a cambiare punto di vista, a rallentare, a lasciarsi trasportare.

In un tempo in cui tutto corre, scegliere il ritmo dell’acqua diventa quasi un atto rivoluzionario.

E forse è proprio questo il cuore dell’esperienza:
ritrovare, anche solo per un’ora, una Milano che credevamo perduta — ma che è ancora lì, sotto la superficie.

🎭 Festa di Carnevale sull’Acqua 2026 🎭

Sabato 21 febbraio torniamo a navigare in maschera sul Naviglio Grande

C’è un modo speciale per vivere il Carnevale a Milano. Non in mezzo al traffico, non in una sala chiusa, ma sull’acqua, nel cuore più autentico della città. Sabato 21 febbraio 2026 la Canottieri San Cristoforo vi invita alla nuova edizione della Festa di Carnevale sull’Acqua: un pomeriggio di sport, musica e fantasia da condividere insieme sul Naviglio Grande.

L’appuntamento è alle 15.30 in Canottieri, con imbarco alle 16.00 dai nostri pontili. Da lì inizierà una navigazione che non sarà solo un’uscita in barca, ma un vero momento di festa collettiva. L’unica regola è semplice e divertente: si rema, si pagaia o si voga rigorosamente in maschera. Che scegliate un costume elegante, ironico, creativo o completamente fuori dagli schemi, l’importante è portare colore e voglia di stare insieme.

Potrete vivere l’esperienza come preferite: sulle barche da canottaggio, sui kayak, sulle canoe o sui SUP. Per chi desidera una navigazione più conviviale o vuole partecipare con amici e famiglia, i Dragon Boat saranno la soluzione perfetta per condividere ritmo, energia e risate. A rendere l’atmosfera ancora più coinvolgente ci sarà anche un duo musicale a bordo, pronto ad accompagnare la nostra flotta in festa lungo il Naviglio.

Per il Dragon Boat è previsto un contributo di 10 euro, ridotto a 5 euro per i soci. In tutti i casi la prenotazione è obbligatoria, perché vogliamo garantire a ciascuno il proprio posto in barca e organizzare al meglio la flotta.

Portate con voi la maschera, il costume e soprattutto lo spirito giusto. La Festa di Carnevale sull’Acqua è uno di quei momenti che raccontano bene chi siamo: una comunità che ama lo sport, l’acqua e la condivisione, capace di trasformare una semplice uscita sul Naviglio in un ricordo che resta.

Lo abbiamo fatto tante volte e lo rifaremo ancora. Sabato 21 febbraio torniamo a navigare insieme sul Naviglio Grande. Vi aspettiamo in acqua. 🎭🚣‍♂️

📌 Informazioni essenziali

  • Data: Sabato 21 febbraio 2026

  • Luogo: Canottieri San Cristoforo – Naviglio Grande

  • Ritrovo: ore 15.30

  • Imbarco: ore 16.00

  • Imbarcazioni disponibili: canottaggio, kayak, canoe, SUP, Dragon Boat

  • Quota di partecipazione: 10 € Dragon Boat (5 € soci)

  • Prenotazione: obbligatoria

  • Cosa portare: maschera, costume di Carnevale e voglia di divertirvi

D’Inverno sul Po: CUS Milano e San Cristoforo con 29 equipaggi in gara, tra agonisti e master, e un bottino di 16 medaglie

Torino ha accolto oltre 3.500 atleti da tutta Italia e dall’estero per la 43ª edizione della D’Inverno sul Po, una delle regate di fondo più partecipate e selettive della stagione. In un contesto internazionale, con equipaggi provenienti da otto Paesi europei, CUS Milano e Canottieri San Cristoforo hanno affrontato il weekend con una presenza ampia e trasversale, distribuendo gli impegni tra settore agonistico, universitario e Master.

Il dato più rilevante, e simbolico del lavoro portato avanti sul fronte della dual career, arriva dal settore universitario. Il CUS Milano ha infatti dominato entrambe le gare riservate agli universitari, maschile e femminile, confermandosi punto di riferimento nazionale per il canottaggio studentesco. Nel quattro di coppia universitario maschile si è imposto l’equipaggio formato da Pietro Bravi (RUFA), Luca Riccardo Grassi (Università degli Studi di Milano), Giacomo Sciorelli(Università degli Studi di Milano) e Paolo Gregori (Politecnico di Milano). Successo anche nel quattro di coppia universitario femminile, con Lucia Romanelli(Università degli Studi di Milano), Chiara Stanganelli (Politecnico di Milano), Elisa Guglielmo (Università Cattolica del Sacro Cuore) e Ilaria Errera (Humanitas University).

Tra gli agonisti, arrivano le medaglie per le selezioni regionali. Lorenzo Serafino ha fatto parte dell’otto Senior maschile della Lombardia, terzo al traguardo, mentre Reina Cho ha contribuito al secondo posto dell’otto Cadetti femminile lombardo. In campo giovanile, il quattro di coppia Under 19 maschile del CUS Milano ha chiuso all’undicesimo posto in una gara molto numerosa, mentre la San Cristoforo è stata rappresentata nel quattro di coppia Under 19 maschile misto e nel quattro di coppia Under 17 femminile, in un contesto di alto livello.

Il settore Master ha rappresentato una delle colonne portanti della trasferta torinese, con CUS Milano e Canottieri San Cristoforo capaci di lasciare il segno in un contesto numericamente imponente. Per il CUS Milano sono arrivate due vittorie nel doppio maschile e nel quattro di coppia, firmate da Matteo Ciapparelli e Marco Iriti, primi nella categoria Master D e nel quadruplo Master 43–54 maschile, con Giuseppe Suma e Federico Perinati.

 

La Canottieri San Cristoforo ha risposto con un risultato di grande spessore nel quattro di coppia Master 43–54 femminile, dove Anna Girotto, Martina Giraldi, Michela Bertuzzi e Chiara Sacco sono salite sul gradino più alto del podio.

Risultati – D’Inverno sul Po (Torino)

Agonisti

  • 🥇 Quattro di coppia Universitari maschile
    Pietro Bravi (RUFA), Luca Riccardo Grassi (Università degli Studi di Milano),
    Giacomo Sciorelli (Università degli Studi di Milano), Paolo Gregori (Politecnico di Milano)
  • 🥇 Quattro di coppia Universitari femminile (misto)
    Lucia Romanelli (Università degli Studi di Milano), Chiara Stanganelli (Politecnico di Milano),
    Elisa Guglielmo (Università Cattolica del Sacro Cuore), Ilaria Errera (Humanitas University)
  • 🥇 Otto Cadetti maschile – Selezione Lombardia
    Filippo Bravi (San Cristoforo)
  • 🥈 Otto Cadetti femminile – Selezione Lombardia
    Reina Cho (CUS Milano)
  • 🥉 Otto Senior maschile – Selezione Lombardia
    Lorenzo Serafino (CUS Milano)
  • Quattro di coppia Under 19 maschile – 11° posto
    Edoardo Schivo, Loris Colzada, Simone Teobaldo, Edoardo Bocca (CUS Milano)
  • Quattro di coppia Under 17 femminile – 16° posto (misto SC Varese)
    Lilia Consonno (San Cristoforo)
  • Quattro di coppia Under 19 maschile – 23° posto (misto SC Varese)
    Giorgio Elena (San Cristoforo)

Master

  • 🥇 Doppio Master D maschile
    Matteo Ciapparelli, Marco Iriti (CUS Milano)
  • 🥇 Quattro di coppia Master 43–54 maschile
    Matteo Ciapparelli, Giuseppe Suma, Marco Iriti, Federico Perinati (CUS Milano)
  • 🥇 Quattro di coppia Master 43–54 femminile (misto)
    Anna Girotto, Michela Bertuzzi (San Cristoforo)
  • 🥈 Singolo Master D maschile
    Manuel Chinchio (CUS Milano)
  • 🥈 Quattro di coppia Master Under 43 misto
    Filippo Moscatelli, Giuseppe Suma (CUS Milano), Elena Casati, Michela Bertuzzi (San Cristoforo)
  • 🥈 Quattro di coppia Master 55–64 misto
    Daniele Loro, Renato Fedeli (CUS Milano), Caterina Padovani, Uta Biino (San Cristoforo)
  • 🥈 Quattro di coppia Senior A misto (misto SC Varese)
    Anna Girotto (San Cristoforo)
  • 🥈 Otto Master 55–64 maschile (misto SC Varese)
    Pietro Pescatore, Manuel Chinchio (CUS Milano)
  • 🥈 Doppio Master C maschile
    Matteo Maria Giuseppe Orlandi, Emanuele Finazzi (CUS Milano)
  • 🥉 Quattro di coppia Master 55–64 misto
    Giovanni Prinetti (CUS Milano), Mirta Oregna e Claudia Vimercati (San Cristoforo), Gabriele Perucci (CUS Milano)
  • 🥉 Otto Master Under 43 maschile (misto Milano SC)
    Filippo Moscatelli (CUS Milano)
  • Singolo Master E maschile – 4° posto
    Davide Iervolino (CUS Milano)
  • Quattro di coppia Master 43–54 femminile – 5° posto (misto Varese)
    Uta Biino (San Cristoforo), Laura Chinellato (CUS Milano), Elena Casati (San Cristoforo)
  • Quattro di coppia Master 55–64 femminile – 5° posto
    Caterina Padovani, Claudia Vimercati, Mirta Oregna, Federica Ribolla (San Cristoforo)
  • Singolo Master F maschile – 8° posto
    Giulio Valiante (CUS Milano)
  • Quattro di coppia Master 55–64 maschile – 9° posto
    Daniele Loro, Giovanni Prinetti, Renato Fedeli, Gabriele Perucci (CUS Milano)
  • Doppio Master E maschile – 9° posto
    Matteo Federico Tessera, Michele Arturo Novelli (CUS Milano)
  • Doppio Master 43–54 misto – 10° posto
    Luca Carluccio, Laura Chinellato (CUS Milano)
  • Doppio Master 43–54 misto – 12° posto
    Matteo Romagnoli Mosca (CUS Milano), Federica Ribolla (San Cristoforo)
  • Quattro di coppia Master 55–64 maschile – 17° posto
    Giulio Valiante, Francesco Zuccon, Matteo Romagnoli Mosca, Marco Maria Pola (CUS Milano)
  • Quattro di coppia Master 43–54 maschile – 21° posto
    Gianluca Morretta, Matteo Federic Tessera, Andrea Antonio Talivo, Michele Arturo Novelli (CUS Milano)

La fiamma olimpica illumina la Darsena: la presenza della Canottieri San Cristoforo

Venerdì 6 febbraio la Darsena ha vissuto un momento destinato a rimanere nella memoria sportiva di Milano. La fiamma olimpica ha raggiunto i Navigli accolta da migliaia di persone, famiglie e tantissimi bambini, trasformando il porto cittadino in un grande abbraccio collettivo allo spirito dei Giochi.

In mezzo a quell’entusiasmo c’era anche la Canottieri San Cristoforo, presente sull’acqua e sulle rive per testimoniare il legame profondo tra il movimento remiero e la storia sportiva milanese.

Ad accompagnare la torcia è stato Antonio Rossi, figura simbolo della canoa azzurra, che ha portato la fiamma a filo d’acqua davanti alla folla riunita lungo la Darsena. Un’immagine potente per tutti gli sportivi e, in modo speciale, per i nostri atleti e tecnici.

Il passaggio della fiaccola olimpica tra Antonio Rossi e Beniamino Bonomi - La Stampa

Un passaggio che unisce la città

La torcia ha iniziato il suo percorso in Bicocca, attraversando luoghi iconici come Parco Sempione, Brera e il Teatro alla Scala, fino ad arrivare alla Darsena, cuore d’acqua della metropoli.

Un viaggio che ha idealmente coinvolto tutta Milano e che la Canottieri San Cristoforo ha sentito proprio, perché si svolge nei luoghi in cui ogni giorno alleniamo giovani, adulti e squadre agonistiche.

L’orgoglio di esserci

Per la Canottieri San Cristoforo essere presenti non è stato soltanto assistere a uno spettacolo. È stato ribadire che chi vive il Naviglio tutto l’anno contribuisce a mantenere viva la cultura dell’acqua, dello sport e dell’educazione attraverso il movimento.

I nostri ragazzi hanno potuto vedere da vicino la fiamma: un simbolo capace di accendere ambizioni, motivazione e senso di appartenenza. Valori che la Canottieri San Cristoforo trasmette quotidianamente dal pontile alle competizioni.

Mentre l’attenzione della città si spostava verso l’accensione del braciere allo Stadio San Siro, in Darsena restava la consapevolezza di aver partecipato a un momento storico.

La fiamma passa una volta. Il lavoro sul territorio continua ogni giorno. E la Canottieri San Cristoforo è pronta, come sempre, a essere in prima linea.

Bilancio 2025

Consapevolezza, impegno e futuro: il 2025 di CUS Milano e San Cristoforo

 

Il 2025 di CUS Milano Canottaggio e Canottieri San Cristoforo non si racconta partendo dal medagliere. Si racconta dalle mattine all’Idroscalo, dai carrelli da tirare su e giù, dalle barche da preparare quando il tempo cambia in un attimo. Si racconta dagli incastri di scuola e università, dalle famiglie che fanno chilometri e aspettano a bordo campo, dai ragazzi che imparano a stare insieme anche quando arrivano da storie e categorie diverse.

Per questo, prima di tutto, il grazie va ad atleti e atlete, ai genitori e a chi sta vicino senza chiedere nulla in cambio. E va allo staff tecnico – Ugo Lamberini, Elia Luini e Vittorio Scrocchi – perché la crescita di un gruppo si misura nella continuità del lavoro, non solo nella giornata perfetta.

Dentro questa stagione c’è anche una scelta chiara: quella di allenarsi fianco a fianco, tra Idroscalo e sede Sancri sui Navigli, mantenendo identità distinte ma obiettivi condivisi. La sinergia tra CUS Milano e San Cristoforo ha reso più efficiente la logistica, sì, ma soprattutto ha allargato la squadra, creato armonia e alzato il livello della competizione interna. E, gara dopo gara, i risultati hanno iniziato a parlare.

L’inizio dell’anno lo ha detto subito, con la Rowing Winter Challenge che ha portato dodici medaglie complessive e con la sensazione, già a gennaio, di avere un gruppo capace di stare nelle manifestazioni che contano. A Torino, alla D’Inverno sul Po, è arrivato un oro universitario che ha dato continuità al progetto e, nello stesso contesto, si è vista la crescita dei più giovani, con Leonardo Maria Tahan vincitore con l’otto della selezione lombarda tra i Cadetti.

Le regionali all’Idroscalo hanno consolidato quel percorso. La prima “in casa” ha restituito numeri importanti e, soprattutto, un’identità: CUS Milano e San Cristoforo distinti, ma capaci di muoversi come un gruppo unico quando serve. La seconda regionale ha confermato la qualità tecnica degli agonisti e la profondità del vivaio, con risultati distribuiti tra categorie e specialità, e con una costante che durante l’anno sarebbe tornata più volte. In mezzo, il Meeting interregionale di Gavirate interrotto dal vento ha lasciato l’amaro in bocca a chi era in corsa per finali e semifinali, ma ha anche mostrato quanto il gruppo fosse ormai abituato a stare in gara, dentro e oltre le condizioni ideali.

La stagione è proseguita con passaggi che hanno dato spessore al progetto. A Corgeno, tra Nord di Società e Master, è arrivato un bottino ricco e trasversale: dagli Under alla componente master, con barche miste e successi che hanno raccontato un ambiente vivo, capace di far convivere competitività e passione. A Ravenna, sul bacino della Standiana, si sono visti carattere e duttilità, con gli Allievi C capaci di salire sul podio e con un lavoro “di raccordo” tra le due società che ha prodotto risultati anche nelle barche miste, là dove serve sentirsi squadra davvero. E quando il Campionato Lombardo non ha portato titoli, non ha tolto valore al cammino: gli argenti e i bronzi conquistati – tra cui l’otto Under 17 della San Cristoforo con il timoniere del CUS – hanno ribadito una crescita che non dipende da una sola giornata.

Se il settore giovanile ha dato continuità e numeri, l’estate ha portato le prove più nette del livello raggiunto. Ai Campionati Italiani Under 23 di Gavirate, il lavoro condiviso tra CUS Milano e Canottieri San Cristoforo ha trovato una conferma concreta nei risultati. È arrivata la medaglia d’argento nel quattro di coppia pesi leggeri con Mario Guareschi, Paolo Gregori, Nicolò Siciliano e Lorenzo Cerutti, protagonisti di una finale combattuta fino all’ultimo colpo di pala. Bronzo nel doppio maschile per Lorenzo Serafino e Jacopo Gregolin, capaci di restare pienamente in gara in una specialità di alto livello tecnico. Per Gregolin, la stagione è poi proseguita con la convocazione in Nazionale Under 23, culminata con il quarto posto agli Europei di Račice, a conferma della qualità del percorso universitario.

Nei Campionati Italiani Assoluti, Under 19 e Pararowing, pur senza medaglie, sono arrivati segnali incoraggianti sul piano della crescita individuale e della tenuta tecnica. Micol Giulia Hoffmann, Sebastian Duca ed Edoardo Bocca hanno superato le batterie nelle rispettive categorie Under 19, fermandosi nelle fasi successive, mentre Riccardo Mattana ha conquistato l’accesso alla finale A del singolo Senior, stringendo i denti nonostante un infortunio rimediato in semifinale. Da segnalare anche il quinto posto dell’otto Senior del CUS Milano, con Lorenzo Serafino, Jacopo Gregolin, Gabriele Bettineschi, Luca Riccardo Grassi, Pietro Bravi, Gianluca Santi, Nicolò Siciliano e Roy Rabah al timone.

Il settore Master ha rappresentato ancora una volta un pilastro della stagione. Ai Campionati Italiani di Genova Pra’ sono arrivate dodici medaglie complessive. Per il CUS Milano, spiccano l’oro nel quattro senza Master C con Filippo Moscatelli, Peter Kovacs, Gianmarco Guglielmino e Marco Iriti, l’oro nel doppio Master Dcon Matteo Ciapparelli e Marco Iriti, e l’oro nel singolo Master G femminile conquistato da AnnaMaria Zucchetti.
La Canottieri San Cristoforo ha festeggiato l’oro nel doppio Master D femminile con Michela Bertuzzi e Uta Biino e l’oro nel singolo Master C femminile con Anna Girotto, che ha aggiunto anche un argento nel quattro di coppia Master C femminile insieme a Elena Casati, Michela Bertuzzi e Martina Giraldi.

Il cuore più largo dell’anno è forse il Festival dei Giovani: una tre giorni in cui la sinergia ha mostrato il suo volto migliore, con medaglie diffuse, atleti capaci di salire più volte sul podio e una base che continua ad allargarsi. Le parole dei tecnici e del presidente della San Cristoforo hanno messo a fuoco il punto: il risultato è figlio del lavoro, e quel lavoro vive grazie a una comunità fatta di ragazzi, staff e famiglie, con una presenza costante che nel corso della stagione è diventata parte integrante dell’identità del gruppo.

Sul fronte universitario, il 2025 ha avuto due momenti simbolici. Il primo è la trasferta internazionale di Nantes, che ha dato continuità all’ambizione del progetto e ha confermato quanto l’esperienza fuori dall’Italia sia formativa, prima ancora che gratificante. Il secondo è Sabaudia, ai Campionati Nazionali Universitari, dove il CUS Milano ha chiuso secondo nel medagliere. In questo quadro, l’incarico di Vittorio Scrocchi come tecnico della nazionale universitaria alle Universiadi 2025, per la terza volta consecutiva, è un riconoscimento che va oltre il singolo nome: certifica la credibilità di un progetto.

Non sono mancate le giornate più dure, quelle in cui si torna a casa con la sensazione che “i sogni siano rimasti sogni”, come è accaduto al Gran Fondo di Sabaudiaper la San Cristoforo: una trasferta che ha dato una bella prova nel quattro di coppia Under 17 maschile, ha visto un otto femminile condizionato da un infortunio, e ha lasciato indicazioni chiare su dove intervenire, senza alibi. È anche da lì, da quella lucidità, che si costruisce un 2026 migliore. E intanto i più piccoli hanno continuato a fare esperienza, come alla Kinderskiff di Torino: un bronzo, piazzamenti utili, l’energia di una squadra che cresce anche quando non tutto fila liscio.

Infine Pisa, sul Canale dei Navicelli, ha completato il quadro con un’altra fotografia convincente della stagione: un titolo tricolore di valore, un oro universitario, argenti e bronzi che hanno premiato sia il lavoro del CUS Milano sia la vivacità della San Cristoforo, oltre a un settore Master che continua a essere un punto di forza, alimentato anche dal legame con i corsi amatoriali e da un ambiente che sa accogliere e valorizzare chi entra in barca per la prima volta.

Il titolo italiano è arrivato nel due senza Pesi Leggeri maschile grazie a Paolo Gregori e Gianluca Santi e nel doppio Universitario maschile, firmato da Pietro Bravi (RUFA) e Luca Riccardo Grassi (Università degli Studi di Milano), mentre Riccardo Mattana ha conquistato la medaglia d’argento nel singolo Senior A, confermandosi competitivo anche sulle distanze di fondo.

La Canottieri San Cristoforo ha risposto nel due senza Under 17 femminile, con Rebecca Fuzier e Alma Di Nunzio che hanno conquistato un argento di spessore, mentre nel due senza Under 17 maschile Edoardo Schivo e Loris Colzada hanno chiuso ai piedi del podio, seguiti da Nicolò Colombo e Andrea Roveroni.

Se c’è una parola che resta, guardando il 2025, è “continuità”. Continuità nel lavoro, nelle scelte tecniche, nella presenza delle famiglie, nella capacità di fare squadra tra due realtà diverse senza perdere identità. E continuità nell’idea di crescita: quella che nasce dalle medaglie, certo, ma soprattutto dalle giornate in cui si capisce con precisione cosa manca per fare un passo in più. È da lì che CUS Milano e Canottieri San Cristoforo ripartono per un 2026 con basi solide, uno staff tecnico affiatato, le famiglie sempre presenti e con un gruppo di atleti pronto a guardare alla stagione che verrà.

Canottieri San Cristoforo e Piano City, Milano si risveglia con il concerto all’alba sulla Darsena

Un pianoforte sull’acqua, due dragon boat, e un’alba che Milano non dimenticherà.

Domenica mattina, alle prime luci dell’alba, la Darsena di Milano ha vissuto uno di quei momenti che restano impressi nel cuore di chi c’era.
Un pianoforte a coda, trasportato da due dragon boat guidati dai pagaiatori della Canottieri San Cristoforo, ha attraversato le acque silenziose mentre il cielo cominciava appena a schiarirsi. Sul pianoforte, la musicista Elena Chiavegato. Intorno, una città in ascolto, sorpresa, incantata.

Il concerto – parte della programmazione ufficiale di Piano City Milano – non è stato solo un’esibizione musicale, ma un’opera d’arte viva, in movimento. La musica fluiva tra i Navigli come un respiro. Ogni colpo di pagaia, preciso e armonioso, sosteneva le note e le faceva danzare sull’acqua.

I nostri pagaiatori, in camicia bianca, hanno saputo coniugare eleganza e tecnica in un’impresa delicata, simbolica e mai vista prima. Portare un pianoforte a coda in equilibrio sull’acqua non è solo questione di forza e coordinazione: è una dichiarazione d’intenti. È dire a voce alta che lo sport può essere cultura, che la città può ancora sorprendere, che le idee audaci trovano casa dove ci sono persone disposte a remare insieme.

Per la Canottieri San Cristoforo è stato un onore prendere parte a questo progetto. Non solo per lo spettacolo in sé, ma per ciò che rappresenta: l’incontro tra mondi diversi che scoprono di parlare la stessa lingua. Sport e musica, fatica e bellezza, precisione e poesia.

Un ringraziamento speciale va a Piano City Milano per la fiducia, a Elena per aver suonato con il cuore, e a tutta la nostra comunità: istruttori, atleti, corsisti, volontari, e a chi ci sostiene ogni giorno – anche solo con un “bravi!” dal pontile o un messaggio sui social.

Milano ci ha regalato un’alba indimenticabile. Noi, in cambio, abbiamo messo le nostre braccia, le nostre barche, e il nostro spirito.

E quando arte e sport si danno appuntamento sull’acqua… nasce qualcosa di unico.

Canottieri San Cristoforo

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